L’Infinity Coaching

L’Infinity Coaching

Molti si chiedono cos’è il Coaching, e soprattutto a che serve.

Secondo la definizione di Wikipedia, <<Il Coaching è una strategia di formazione che, partendo dall’unicità dell’individuo, si propone di operare un cambiamento, una trasformazione che possa migliorare e amplificare le proprie potenzialità per raggiungere obiettivi personali, di team, manageriali e sportivi. È una relazione processuale che vuole offrire al cliente strumenti che gli permettano di elaborare ed identificare i propri obiettivi e rafforzare la propria efficacia e la propria prestazione>>.

Devo dire che la definizione proposta è abbastanza corretta, ma ancora incompleta. Il Metodo Infinity, da me sviluppato, integra e potenzia gli effetti del Coachign. Ora vedremo come.

Cos’è e come si svolge un percorso di Coaching con il Metodo Infinity?

Il Metodo Infinity mette il Cliente al centro e lo identifica come vero e proprio Partner. Il compito del Coach è quello di rendere il Partner il Protagonista delle sue scelte, l’Eroe della sua Vita.

Durante ciascun incontro è il Partner stesso a scegliere l’argomento della conversazione, mentre il Coach lo ascolta ponendo osservazioni e domande. Questa interazione contribuisce a creare maggiore chiarezza ed induce il Partner a divenire proattivo.

Il Metodo Infinity accelera la crescita dell’individuo in quanto grazie ad esso ognuno giunge a focalizzare in maniera più efficace e consapevole gli obiettivi da raggiungere e le conseguenti scelte da porre in atto. Il perfetto allineamento tra obiettivi, azioni e risultati.

Nel Metodo Infinity si osserva “dove si trova il Partner oggi”, quale sia cioè la situazione attuale di partenza, e si definisce, in comune accordo, ciò che Egli è disposto a fare per raggiungere “la meta in cui vorrebbe trovarsi domani”. Il Partner è prima di tutto rispettato, sia dal punto di vista personale che professionale, e viene considerato in grado di gestire efficacemente la propria vita ed il proprio ambito lavorativo.

Ogni Partner viene visto come una persona creativa e piena di risorse. Sulla base di ciò, le responsabilità del Coach sono:

•   scoprire, rendere chiari ed allineare gli obiettivi che il cliente desidera raggiungere;

•   guidare il Partner in una scoperta personale di tali obiettivi;

•   far in modo che le soluzioni e le strategie da seguire emergano dal Partner stesso;

•   lasciare piena autonomia e responsabilità al Partner.

Il Coach è al servizio del Partner, non giudica, indica, suggerisce o consiglia nulla. Questo processo attiva un cambiamento, una trasformazione che aiuta il Partner ad essere consapevole di cosa desidera realmente e di quali sono le capacità e potenzialità di cui dispone o che deve cercare di attivare e rafforzare per farle diventare strumenti a lui utili.

Una delle caratteristiche fondamentali è la totale riservatezza su quanto avviene durante le sessioni: il Coach è tenuto al più rigoroso segreto professionale, e non parlerà mai con nessuno dei contenuti delle conversazioni tra lui e il Partner.

Presupposto di partenza è che ogni persona abbia delle potenzialità latenti. L’obiettivo del Coach è quello di scoprirle ed insegnare al cliente come utilizzarle. Il Metodo Infinity può essere rivolto a chiunque, e a qualsiasi età: persone che vogliono vincere nuove sfide, superare difficoltà o situazioni di cambiamento professionale o personale; donne, uomini e professionisti che vogliono vivere con maggiore soddisfazione la loro vita, e raggiungere obiettivi significativi; genitori, adolescenti, imprenditori, manager, insegnanti, atleti e a tutti coloro che desiderano migliorare le performance e raggiungere obiettivi particolarmente impegnativi.

In un rapporto di coaching l’allenamento e la valorizzazione delle potenzialità personali permette di inquadrare l’essenza stessa del coaching: accompagnare la persona verso il massimo rendimento attraverso un processo autonomo di apprendimento.

Il Metodo Infinity si basa proprio su questo: passare da una prestazione eccellente a una prestazione eccezionale!

Per lo sportivo significa migliorare la sua performance di quel millesimo di secondo che vale la differenza tra l’argento e l’oro. Per l’attore lavorare sull’interpretazione piuttosto che sulla conoscenza. Per il manager potenziare i propri talenti. E per tutti significa diventare i numeri uno nei campi dove si vuole passare alla storia, valorizzare all’estremo i propri punti di forza, in modo da migliorare tutti gli aspetti del proprio essere, del proprio apparire e del proprio agire.

Mi piace pensare che la potenzialità dell’animo umano non abbia limiti. 

COSTRUIAMO INSIEME L’INFINITO